Ho un po’ di dolore al tallone ma ….. si sta abituando 😁

Certo è una frase provocatoria ma forse neanche così tanto. 

I dolori li abbiamo tutti, sicuramente qualcuno in più chi con il corpo è abituato a lavorarci sottoponendolo a stress più pesanti. 


Con questo non voglio dire di andare ad oltranza fino al punto di creare grossi danni al fisico (la scelta di fermarsi e rinunciare alla prestazione rinunciando con essa al raggiungimento del nostro obiettivo è sempre figlia di un estremo coraggio e denota una grande forza) ma nemmeno di mollare istantaneamente la presa sopraffatti dalla paura. 

Entrare nel dolore è la via giusta, non accontentiamoci di sentire il male, stringiamogli virtualmente la mano per fare la sua conoscenza e ascoltiamolo, perché dall’ascolto possiamo imparare tanto, anche solo come apporre al nostro stile una piccola variazione che ci permetta di lenirlo. 

La prima cosa che faccio ? 

Forse può sembrare strano ma è un ringraziamento, se lo sento significa che sto facendo e che non sono fermo sul divano;

lo ascolto, lo studio, 

capisco quanto male mi fa, lo rapporto a quanto tempo/km rimangono,  al valore che ha ciò che sto compiendo, 

– è l’obiettivo della mia stagione ? 

– è una tappa del percorso per raggiungerlo ? 

– è un importante test ? 

– è una piccola tappa verso un importante performance futura ? 

Mi diverto poi a dargli una connotazione legandolo ad una forma od un colore …… un po’ come fargli una polaroid per imprimerlo nella mia mente,  questo prima di prenderla immaginariamente in mano per posizionarla da un altra parte …. no, non si offenderà, in fondo l’ho conosciuto, gli ho dedicato del tempo. 

Non smetterà di farmi male ma sicuramente lo sentirò di meno e sicuramente non più la parte principale di ciò che sto facendo e in quel momento sarò sicuro di non entrare nel pericoloso vortice che sa creare e potrò tranquillamente affermare che lui, il dolore, si sta abituando.


Andrea Pelo di Giorgio 

Mental Coach

Across Me 

Domani Arriva Sempre

Assenza di Confini