Eppure deriva da una nostra volontà, da un nostro sogno
– Non ce la faccio, non ce la posso fare.
Quante volte ci troviamo ad esclamare questa frase ?
Quante volte tiriamo i remi in barca prima di muovere un benché minimo passo ?
Strano visto che quasi sempre è un esclamazione conseguente ad un impulso capace di farci sognare, emozionare, sorridere.
Tutti ne abbiamo, li coviamo dentro da giorni, mesi o anche da anni, è il nostro desiderio nascosto, capace di farci star bene, di farci sentire realizzati e noi lo stoppiamo immediatamente.
E’ figlio del piccolo esploratore che vive dentro ognuno di noi.
Spinge per essere esaudito, per farci un grandissimo regalo non per essere nascosto dietro alle più banali e comode scuse.
Ma cos’è in realtà che ci fa rimanere inermi nutrendo il futuro rimorso che inevitabilmente si presenterà ?
Cosa ci impedisce di assecondare il nostro desiderio, di provare a realizzarlo ?
Quali sono le paure che si intrappongono tra noi e il nostro sogno ?
Paura di non farcela, di non essere all’altezza, rimanere delusi da se stessi, paura/non voglia di soffrire sono sicuramente le principali.
La paura di non farcela è spesso molto forte perché potrebbe sbattere nella distruzione di un ego personale e sopratutto, oggi più che mai, ci metterebbe in una vetrina (gogna) che giudichiamo scomoda o comunque non accettabile nel mondo attuale dove l’apparire ha un ruolo primario.
– Meglio non provare neanche piuttosto che rischiare di fallire.
Meglio un mindset statico che permetta di rimanere nel nostro giardino , quello in cui tutto riesce, in cui possiamo “metterci in gioco” senza rischiare nulla nutrendoci di effimere soddisfazioni (un semplice esempio “mi piace”).
La fatica, il costo puro della fatica, dell’impegno, del sacrificio.
Sostenere colei che sarà presente fino al momento in cui diverremo conduttori di noi stessi non è facile ma il pensiero che si trasformerà in gusto, nel potenziamento della nostra auto efficacia dovrebbe già essere sufficiente per farci muovere verso il nostro sogno.
La consapevolezza che possiamo farlo, che quanto facciamo si trasformerà e ci trasformerà, la certezza che stiamo migliorando noi stessi ……… basta quello.
Richiamo a me alcune paure vissute,
– la prima notte di corsa nel deserto,
– i meno – 37° del Minnesota,
– nuotare le acque a 10° del nord Germania,
paure fisiche, paure che mettevano a rischio la mia salute,
– incrociare un serpente, un lupo o, nella vita di tutti i giorni, la paura di avere a che fare con un malvivente e/o qualsiasi cosa che minacci Andrea Pelo di Giorgio.
E’ il concetto “Io” che fa la differenza.
Il mondo oggi, ci assegna un ruolo di competitor, in qualsiasi campo, lavoro, sport, vita,
ci mette sempre in competizione con gli altri.
E’ necessario fermarsi un attimo, guardare le cose con una visione più costruttivista, siamo noi, la realtà è la nostra realtà, è unica e siamo gli attori principali.
Ne consegue che la nostra vera competizione è proprio con noi stessi, con la nostra capacità di riuscire a dare il massimo in quel preciso momento.
300/500/5000 persone insieme …… non cambia nulla.
Siamo solo noi e proprio da quello nascerà la nostra soddisfazione.
E’ su quell’aspetto che dobbiamo lavorare, sul cambio di mentalità. Lasciamo spazio alla dinamicità, all’essere curiosi, alla voglia di apprendere nuove competenze che ci portino a vivere emozioni importanti.
Davanti ad una sfida che sentiamo dentro, davanti ad un sogno che pulsa nel nostro sangue non possiamo tirarci indietro, per quanto difficile ed improbabile esso sia.
Lasciamo che corra dentro di noi , che inebri il nostro pensiero. Immaginiamolo, guardiamolo come se fosse un film, proviamo a viverlo e lavoriamo affinché esso possa diventare realtà.
Forse lo raggiungeremo velocemente ;
forse falliremo, avremo bisogno di affinare alcune tecniche fisiche piuttosto che mentali o altro per ritentare ancora;
forse non ci riusciremo mai , ma ……vogliamo mettere arrivare alla vecchiaia non avendo mai detto a quella ragazza che ci piaceva per paura di sentirsi dire no ?
Corri dietro ai tuoi sogni, non ti guarderà nessuno come pensi ……proprio come quando entri in una spiaggia di naturisti
Andrea Pelo di Giorgio
Mental Coach
Mail: andigio.pelo@gmail.com
Skype : Andrea Pelo di Giorgio
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