Pelò e la mobilità Full Elettric.  

Sono passati 4 mesi, non tanti, ma già abbastanza per dare la possibilità a Pelò Driver Elettrificato di dare un parere sull’esperienza che sta portando avanti. 

Pro e contro insomma, non sono legge, fanno parte della sua, che poi è la mia, realtà quotidiana ma possono essere condivisi o meno in piena tranquillità. 

La prima cosa che amo è il piacere di viaggiare ad emissioni zero, mi da un grandissimo piacere e mi infonde un maggior rispetto verso l’ambiente. 

Vero è che c’è ancora tanto lavoro da fare, ci sono tanti dubbi sul futuro smaltimento delle batterie e che forse non sarà la soluzione definitiva.

E’ vero però che è stato dimostrato che il ciclo di vita di un auto elettrica è meno inquinante di un auto a motore termico e questo è già un primo passo ed è un arma importante contro le grandi aziende petrolifere …. minor consumo, minor richiesta, minor estrazione, minor presenza nell’aria di sostanze inquinanti …minor distruzione del pianeta. 


E’ chiaro che sotto la voce tutela dell’ambiente non ci sta solo l’ emissione zero della vettura ma tutto l’iter che accompagna un auto, dall’idea, alla produzione, la messa in strada (prove omologazioni, test e quant’altro) fino al successivo arrivo in concessionaria , quindi bisognerebbe, in atto di acquisto, avere un attenzione anche verso quest’aspetto cosa attualemente molto difficile se non addirittura impossibile. 

Servirebbe una sorta di carta di identità di produzione con relativi dati ……..magari ci arriveremo. 

A distanza di 4 mesi come ho anticipato  quindi confermo di trovarmi benissimo ed anche la sorpresa di questo a conferma (scusate la ripetizione) che lasciare arrugginire certi cardini ferma la nostra personale evoluzione. 

La prima sensazione che mi ha invaso nella guida elettrica è quella di portare a spasso un auto che scivola sulla strada, non solo per l’assenza del rumore sostituito da un affascinante sibilo ma proprio per la fluidità di esercizio che ti trasmette mentre guidi.


L’uso  è molto semplice e comodo. 

La vettura che ho scelto per questa esperienza è un Opel Corsa E, ———————————->

i km di autonomia massima sono 330 che non sono molti, paragonati alle nostre abitudini, ma permettono un uso giornaliero con movimento cittadino ed extracittadino abbastanza tranquillo. 

Come con le pari vetture a benzina, gasolio od altri combustibili il consumo è assoggettato a variabili come lo stile di guida, la velocità media, la tipologia di percorso e, nel caso dell’elettrico, c’è una buona incidenza dettata dal freddo esterno e dall’uso della climatizzazione interna,  tant’è che nel programma ECO il riscaldamento della vettura è praticamente escluso (vieni comunque avvertito dal display ogni volta che lo selezioni quindi ne sei consapevole 🙂 ). 

L’utilizzo in questa modalità , piuttosto che la modalità normale  a discapito della modalità sport offre un maggior numero di km disponibili. 

Sfruttando, in guida, l’intelligente modalità Brake ( una sorta di freno motore inserito che mi ricorda la dinamo nelle vecchie biciclette) la vettura si ricarica ogni volta che si rilascia il gas e questo gioco, personalmente, mi stimola ad una guida più corretta e fruttuosa visto che se si è accorti, oltre a consumare meno le pastiglie dei freni, si riesce a recuperare un discreto numero di chilometri.  

In queste considerazioni, che possono sembrare di primo acchito dei grossi freni nel passaggio all’elettrico, ho sviluppato delle opportunità positive come un’organizzazione amplificata della giornata, una diversa concezione d’uso della vettura, un prezioso calo dei ritmi di vita, un attenzione maggiore nella guida ed ai  consumi. 

Certo che dovendo fare tragitti molto lunghi ed autostradali con un auto come la mia la cosa diventa più complessa ma è anche vero che esistono modalità di spostamento alternative come treni, aerei (consideriamo anche il minor rischio e il maggior tempo a disposizione per fare altre cose) e eventuali car sharing in giro per il mondo. 

Se non possiamo fare altrimenti serve organizzazione, un po’ di pazienza e maggior tempo, niente di così impossibile da trovare o da far coincidere con una sosta pranzo. 

Le varie app di gestione dell’elettrico permettono di vedere tutti i punti di ricarica ed eventualmente anche di prenotarli in modo da trovarli liberi all’arrivo. 

Punto dolente, in  parte mitigato dai vari bonus/incentivi statali e delle case, sono i costi impegnativi di acquisto che effettivamente sono impegnativi  a differenza dei  costi di gestione della vettura, compreso quello di fare il pieno/rabbocco di energia, che sono più bassi. 

Per il mio passo mi sono appoggiato a NRG Automotive Group nella fattispecie Autoplaya di Cesenatico dove ho trovato dei professionisti dotati di cortesia , disponibilità e competenza. 

Come modalità di “acquisto” ho scelto il noleggio a lungo termine. Non sono interessato alla proprietà del pezzo di ferro ma piuttosto ai servizi ed alla tranquillità che questa formula offre. 

A differenza di anni fa, quando ero professionalmente dentro al mondo auto, oggi i canoni dei noleggi si sono abbassati, sono disponibili anche a privati e sono molto plasmabili a seconda delle esigenze. 

Così viene anche a cadere, in parte naturalmente, il prezzo ancora alto del mondo elettrico e la possibilità di affrontare il passo o per lo meno darsi la possibilità di accedere al cambiamento. 

Sicuramente il noleggio è ancora più caro dell’acquisto + vendita finale della propria auto ma i servizi hanno un prezzo come lo ha il nostro tempo (non ci pensiamo mai)  e per stare dietro alle varie ed eventuali legate all’auto serve proprio quello . 

Se aggiungiamo la nostra tranquillità nell’ essere sempre tutelati, la possibilità di una vita dell’auto sfortunata (può capitare),  un incidente imprevisto, servizi come Kasco, auto sostitutiva di pari livello (presenti nel noleggio), vettura di cortesia, gomme invernali ed altro possono spostare decisamente la lancetta verso la parità.

L’ultima cosa che segnalo che per un uso più comodo ed organizzato della vettura (una volta deciso di voler continuare ad usufruire della mobilità elettrica) è quello di far installare una colonnina di ricarica in casa/attività. 

Riportare costantemente, durante il sonno,  la vettura alla carica massima ogni sera da una grande tranquillità d’uso. 

Partire con 330 km di autonomia tutti i giorni ci permette tanto. 

Volendo poi fare le cose al top per rispettare l’ambiente impianti di produzione energia con fonti sostenibili offrirebbero una coscienza ambientale più pulita e farebbe ancor più contento il nostro portafoglio nell’uso dell’auto. 

Concludo ribadendo il grande piacere/tranquillità di guida che l’elettrico riesce a fornirmi ed invito tutti a fare una prova sfruttando, come ho fatto io, l’offerta della concessionaria che mi ha lasciato un’ Opel Moka E per qualche giorno in prova. 

Se volete approfittare di Autoplaya dite che vi manda Andrea Pelo di Giorgio se invece siete lontani o volete provare altro …. non c’è che l’imbarazzo della scelta. 

Provate l’emozione silenziosa ….. #goelettric


Andrea Pelo di Giorgio 

Domani Arriva Sempre

Assenza di Confini

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